Quanta acqua serve d'inverno
Una gallina adulta beve in media 250 ml al giorno, un po' meno quando fa molto freddo, molto di più d'estate. Per tre galline sono circa 0,75 litri al giorno: un abbeveratoio da 3 litri basterebbe per quattro giorni, se non gelasse. Il punto è proprio questo. Con −8 °C di notte, nei nostri pollai un abbeveratoio di plastica lasciato nel recinto gela in superficie in sei-otto ore e diventa un blocco entro il mattino.
La neve non è una soluzione: le galline la beccano, ma per ottenere un bicchiere d'acqua devono scioglierne molta con il calore del proprio corpo, e lo pagano in mangime e in uova. Per lo stesso motivo l'acqua tiepida, appena versata, è utile al mattino: non serve che sia calda, basta che sia liquida.
Cinque soluzioni, da € 0 a € 55
Le abbiamo provate tutte almeno un inverno, in pollai fra 450 e 715 metri. Le durate indicano per quanto tempo l'acqua è rimasta liquida con una minima notturna di circa −8 °C e una massima diurna sotto lo zero.
| Soluzione | Costo | Corrente | Acqua liquida | Lavoro |
|---|---|---|---|---|
| Due ciotole di gomma nera, alternate | € 12 | 0 kWh | 3–5 ore | cambio 3 volte al giorno |
| Abbeveratoio nero al sole con pallina galleggiante | € 15–20 | 0 kWh | solo nelle giornate di sole | controllo al mattino |
| Cassetta isolata con bottiglia d'acqua calda | € 0–8 | 0 kWh | 8–10 ore | bottiglia nuova mattina e pomeriggio |
| Cavo scaldante autoregolante, 2 m | € 25–35 | circa 6 kWh/mese | tutto il giorno, se il tubo è coibentato | installazione più delicata |
| Base riscaldata 40 W con termostato | € 35–55 | circa 10 kWh/mese | tutto il giorno | un controllo al giorno |
La cassetta isolata è la soluzione che consigliamo a chi è a casa almeno a metà giornata. Si prende una cassetta di polistirolo da pescheria, si ritaglia un foro sul coperchio della misura della base dell'abbeveratoio, si mette dentro una bottiglia da 1,5 litri riempita d'acqua calda dal rubinetto e si appoggia l'abbeveratoio sopra il foro. Costo zero, se la cassetta la regala il pescivendolo. Va rivestita con una tavoletta di legno, perché le galline beccano il polistirolo.
La base riscaldata è quella che usiamo nei due pollai di chi lavora fuori tutto il giorno. Il termostato interno la accende sotto i +3 °C circa e la spegne quando la piastra si scalda. Con un misuratore di consumo da presa abbiamo letto, da dicembre a febbraio, una media di circa 10 kWh al mese: a € 0,30 per kWh sono € 3 al mese. Una base senza termostato, sempre accesa, consumerebbe circa 29 kWh al mese.
Corrente in giardino, senza rischi
Corrente, acqua, legno e truciolo nello stesso metro quadrato chiedono attenzione. Le regole che seguiamo, e che ti chiediamo di far verificare da un elettricista prima dell'inverno, sono queste.
- Presa da esterni con grado di protezione almeno IP44, protetta da un interruttore differenziale da 30 mA.
- Prolunga da esterni in gomma, tipo H07RN-F, mai una prolunga da casa. Nel recinto il cavo passa dentro un tubo corrugato fissato in alto: le galline beccano tutto.
- La base sta su un mattone o una piastrella, mai direttamente sulla lettiera.
- Niente multiple a cascata e niente nastro isolante come riparazione: un cavo danneggiato si sostituisce.
- A marzo si stacca tutto e si ripone all'asciutto.
Cosa non mettere nell'acqua
Ogni inverno qualcuno ci chiede se un po' di sale, di zucchero o di glicerina impediscano all'acqua di gelare. La risposta è no: alle dosi che servirebbero a cambiare il punto di congelamento sono dannosi per le galline, e il sale in particolare è tossico. Lo stesso vale, ovviamente, per qualsiasi antigelo. L'aceto di mele, che alcuni aggiungono per altri motivi, non cambia nulla per il ghiaccio. L'unico additivo sicuro contro il gelo è il calore: del sole, di una bottiglia d'acqua calda o di una resistenza.
Le ore di luce a Como, mese per mese
Le galline depongono con regolarità quando la giornata supera le 12–14 ore di luce. A Como, a 45,8° di latitudine nord, fra novembre e gennaio non ci si arriva mai. I valori qui sotto sono arrotondati ai cinque minuti e si riferiscono al giorno 21 di ogni mese, dall'alba al tramonto.
| Mese | Ore di luce | Cosa succede nel pollaio |
|---|---|---|
| Settembre | 12 h 25 min | deposizione ancora buona, inizia la muta nelle galline più vecchie |
| Ottobre | 10 h 55 min | muta in pieno, uova in calo |
| Novembre | 9 h 35 min | molte galline si fermano |
| Dicembre | 8 h 45 min | pausa quasi completa |
| Gennaio | 9 h 30 min | le pollastre dell'anno ripartono per prime |
| Febbraio | 10 h 50 min | ripresa generale, con il primo sole |
| Marzo | 12 h 10 min | deposizione piena |
La nostra scelta: niente luce artificiale fra novembre e gennaio. Le galline usano la pausa invernale per rifarsi le piume e riposare. Non abbiamo dati per dire quanto la luce artificiale influisca sulla loro salute a lungo termine, e fra gli allevatori le opinioni sono diverse. Sappiamo però che, nei nostri pollai, le galline lasciate al ritmo naturale sono arrivate a marzo in forma e hanno ripreso a deporre senza problemi.
Se vuoi comunque qualche uovo a dicembre, fallo nel modo meno brusco: una lampadina LED da 5 W a luce calda, 2.700 K, comandata da un timer che la accende al mattino presto, in modo da arrivare a 12–13 ore totali. Mai la sera: quando la luce si spegne di colpo le galline restano al buio lontane dal posatoio. Aumenta di 15 minuti a settimana, non tutto in una volta. Il costo in corrente è trascurabile: circa 1,8 kWh in tre mesi, meno di 60 centesimi.
Lampade riscaldanti: perché non le usiamo
Una lampada a infrarossi da 150 W accesa giorno e notte consuma circa 3,6 kWh al giorno, cioè più di € 30 al mese, quasi il doppio di tutto il resto del pollaio. Ma il motivo principale è un altro: lampade cadute sulla lettiera e cavi rosicchiati sono fra le cause più comuni di incendio nei piccoli pollai. C'è poi un rischio meno noto. Galline abituate a un pollaio a +10 °C, se la corrente salta in una notte a −10 °C, subiscono uno sbalzo molto più pericoloso del freddo a cui si sarebbero abituate gradualmente. Una gallina asciutta, ben nutrita e senza correnti d'aria non ha bisogno di riscaldamento.
Da verificare: per l'impianto elettrico rivolgiti a un elettricista abilitato. Se una gallina beve poco, smette di mangiare o resta immobile in un angolo, contatta il veterinario: queste pagine non sostituiscono il suo parere.